Campi di ricerca
Scuola all’aperto
L’outdoor education tra i campi di ricerca e di applicazione del Metodo Sperimentale
Scuola
/scuò·la/
sostantivo femminile
Istituzione organizzata per l’istruzione collettiva della gioventù o per la preparazione specifica degli allievi in una determinata disciplina, arte o professione: s. pubblica, s. privata; s. statale; s. all’aperto.
“Rispettare il bambino nella sua personalitĆ e svilupparlo secondo natura: che ĆØ quanto dire secondo veritĆ ”.
Giuseppina Pizzigoni
CAMPI DI RICERCA
La scuola all’aperto dalla Rinnovata all’outdoor education
La scuola allāaperto ĆØ unāopportunitĆ per tutti i bambini di vivere le ore scolastiche in un contesto che Giuseppina Pizzigoni chiama āambiente di apprendimentoā adatto alla nuova scuola.
La scuola allāaperto era la risposta per la cura dei bambini che mostravano i segni della mancanza di igiene e di una esistenza vissuta in luoghi insalubri. Aiutava a prevenire la condizione stessa del sopraggiungere della malattia, spesso la tubercolosi, e permetteva di sostenere i bambini con ritardo nellāapprendimento causato non di rado dalla trascuratezza dei luoghi frequentatati dai piccoli.
Nel 1916 la Rinnovata istituisce le classi differenziali introdotte come esperimento per bambini con bisogni speciali. Ogni bambino ĆØ osservato dalla maestra, in stretto contatto con i medici e si interviene costantemente nella formulazione del programma adattandolo alle specifiche esigenze.
Lāidea portante della scuola allāaperto si coniuga con una scuola bella che pensasse ad una educazione completa del bambino, impegnata nella crescita psicofisica e spirituale dellāalunno per preparare alla vita; una scuola del minimo sforzo con il massimo profitto; una scuola dāigiene fisica, mentale e spirituale, necessaria perchĆ© la ricerca scientifica ci dimostra come lāeducazione fisica influenzi i processi intellettuali e il coordinamento del pensiero. La dizione di scuola allāaperto ĆØ spesso oggi associata a quella di Scuola nel bosco e di outdoor education.
OUTDOOR EDUCATION
Il Fondo Pizzigoni e l’educazione all’aperto
Giuseppina Pizzigoni, parlando della sua visione di rinnovamento della scuola, riferisce di un āambiente nuovoā nel quale i ragazzi potessero muoversi, fuori dalla costrizione del banco, allāaperto per poter godere di luce, sole, aria, e poter vivere in modo salutare, con evidenti benefici per la salute, la crescita psico-fisica e lo sviluppo tanto cognitivo quanto spirituale ed etico (Pizzigoni 1956, 18).
Una felice intuizione che risale al 1907, destinata a condurre la maestra, poi divenuta dirigente e manager a fondare la Scuola Rinnovata Pizzigoni di Milano, anticipando una architettura scolastica nella quale gli spazi sono pensati per il movimento, la ricerca, lāingresso dellāambiente mondo nella scuola e viceversa.
Il Fondo Pizzigoni custodisce documenti che descrivono la persistenza dellāinsegnamento allāaperto delle maestre che hanno continuato a seguire il Metodo Sperimentale privilegiando attivitĆ di scuola senza pareti nella propria proposta educativa. Sara Bertuzzi parla nei suoi Diari di visite allāazienda agricola come motivo costante di conoscenza del mondo naturale e del lavoro umano.
BAMBINI E NATURA
La natura come esperienza reale
La cura dellāambiente naturale ĆØ fondamentale nella pedagogia di Giuseppina Pizzigoni. Si parte dal giardino della scuola quale luogo allāaperto più vicino alla classe e di interesse immediato per il bambino.
Come ha visto fare alla Rinnovata ed ha letto nei libri della sua ispiratrice, Sara Bertuzzi dedica alla natura un amore particolare. Si educa ed educa i bambini a saper cogliere le meraviglie del mondo naturale e a sentirsi in armonia con la vita. Al senso di armonia e di gioia universale guida i bambini curandone il linguaggio ed edificandone lo spirito.
Preparazione alla vita
Lāarmonia della natura ĆØ ammirata dappertutto: nei fiori, negli animali, nei prati, nello stesso giardino della scuola.
Da tutto questo nasce la capacitĆ dei bambini di intuire la poesia e il miracolo che si presenta ai loro occhi. Il bambino si stupisce e si entusiasma, diviene generoso di fronte a tanta bellezza.
Gli adulti osservano, favoriscono, aiutano e aspettano i tempi del bambino, senza precipitarsi verso il traguardo.
Lasciare che il bambino scopra le veritĆ che sono nella natura ĆØ un atto educativo sapiente di cui il bambino ha bisogno.
Il fine dell’educazione
“Educare secondo veritĆ e natura” ĆØ una delle frasi più celebri di Giuseppina Pizzigoni. Rappresenta la sintesi di un programma che ĆØ visto realizzato pienamente nella Scuola Rinnovata.
Sara Bertuzzi resta fedele al principio della Pizzigoni, che diviene per lei progetto unitario di educazione ed insegnamento. La sua scuola richiede impegno e dedizione. Molta fatica accompagnata da intenso entusiasmo e amore per il suo lavoro (S. Bertuzzi, Secondo Diario, 1961-62, 7-8).
BAMBINI E NATURA
Che cosa hanno visto i tuoi occhi questa mattina?
Questa la domanda dalla quale scaturisce la riflessione con i bambini ĆØ un motivo ricorrente nellāinsegnamento di Sara Bertuzzi. Il bambino ĆØ condotto a esaminare le cause, gli effetti, le condizioni di vita, le particolaritĆ che generano lo scambio delle osservazioni dalle quali nascono le parole progressivamente sempre più adeguate a descrivere la situazione vissuta.
I bambini desiderano raccontare e chiedono attenzione al loro narrare. Le occasioni per la scoperta della natura sono date dallāuscita nel giardino, dalla visita allāazienda agricola, dalla lettura del giornale che riporta quanto sta avvenendo allo zoo a proposito di questo o di quellāaltro animale.
EDUCAZIONE ALL’APERTO
La scuola nuova ĆØ scuola attiva
La scuola allāaperto rappresenta una delle maggiori peculiaritĆ della scuola attiva. Insegnare allāaperto significa eleggere il āfuori dalla classeā quale momento privilegiato di rigenerazione del contatto del bambino con lāambiente naturale e quindi con la vita vera.
Lāapprendimento più efficace e duraturo ĆØ quello che ha luogo allāaperto e non al chiuso delle pareti dellāaula. La scuola allāaperto fa conoscere al bambino gli oggetti che maggiormente lo interessano e lo appassionano, introducendolo allāosservazione dei fenomeni e alla sperimentazione dei procedimenti scientifici.
STORIE VERE DI ANIMALI
Dai ritagli di giornale all’idea del ciclo
Sara Bertuzzi conserva i ritagli di giornale dove si parla di storie vere di animali e inaugura il capitolo omonimo della sua educazione, che diventerĆ costante nellāapplicazione del Metodo Sperimentale. Il Fondo Pizzigoni custodisce diverse cartelline contenenti molte storie vere di animali usare per raccontare, descrivere, collegare, disegnare, pensare, giocare. (Storie vere di animali, FP00005_001; Ritagli di giornali, FP00005_000)
La concatenazione delle esperienze conduce Sara Bertuzzi alla definizione del ciclo, una successione ordinata di attivitĆ che partono da unāesperienza diretta per poi sviluppare diverse attivitĆ congruenti. Dal gregge che sosta nel prato fuori la scuola, si passa alla conversazione con il pastore, alla visita alle pecore, alla tosatura, alle domande sulla provenienza del proprio golfino, alla costruzione delle figurine di lana e cosƬ via fino ad arrivare alla Pinacoteca di Brera per osservare le rappresentazioni artistiche dei pittori che si sono interessati al tema.
Dentro il percorso tutti i tipi di educazione sono soddisfatti: dai sentimenti al senso morale; dai sensi umani di base ā come la vista, lāudito, lāolfatto, il tatto, il gusto ā allāarte; dalla comunicazione alla formulazione del pensiero; dalla manualitĆ allāosservazione scientifica e alla produzione industriale.
SCUOLA ALL’APERTO
Gli obiettivi generali del Progetto ARTIS sulla accessibilitĆ culturale
Il Progetto ARTIS AccessibilitĆ Roma Tre Innovazione tecnologica SostenibilitĆ coniuga il tema dellāaccessibilitĆ nel senso della valorizzazione dellāhabitat al fine di garantire a ogni persona una vita autonoma, senza preclusioni dovute allāetĆ , alle conoscenze, alle abilitĆ fisiche e sensoriali.
Allāinterno di questa finalitĆ , si promuove una cultura della sostenibilitĆ con lāideazione di percorsi culturali e paesaggistici in aree urbane ed extraurbane di Roma includendo il patrimonio naturalistico e architettonico indagato e investendo in strumenti audiovisivi informatici gestibili anche allāaperto.
Un’attenzione specifica, allāinterno dellāobiettivo sulla conoscenza e lāuso del patrimonio scelto come significativo per la comunitĆ di riferimento, riguarda la scuola dellāinfanzia allāaperto partecipe della scoperta del territorio con bambini preparati allāinterazione attiva con il linguaggio scientifico e prescientifico. Tra i risultati attesi dal Progetto ARTIS sono previsti la valorizzazione anche turistica di territori ancora trascurati da questo punto di vista, e la riscoperta e la riappropriazione da parte della comunitĆ locale del suo territorio di appartenenza.
Dalla scuola nel bosco alla ricerca sul territorio
Un filo rosso ben evidente corre lungo la direzione dellāeducazione allāaperto: dalla scuola, al territorio, alla comunitĆ .
La scuola nel bosco entra nellāambiente universitario dellāUniversitĆ Roma Tre intorno al 2014, proprio quando inizia a prendere forma il Fondo Pizzigoni e, con esso, la genesi della scuola allāaperto nella pedagogia italiana del primo Novecento.
Ai suoi albori, la Scuola Rinnovata ĆØ indicata come modello di scuola rurale per la spazio dato allāagricoltura, al lavoro nei campi, al contatto con la natura, questāultima ĆØ una grande rilevazione per i figli degli operai occupati in fabbrica.
La fisionomia di scuola allāaperto si afferma dopo i viaggi allāestero (1911) della maestra Giuseppina Pizzigoni e in seguito alla visita alle scuole nuove, alle scuole libere e alle Waldschulen, anche in considerazione dellāeducazione da offrire ai bambini con salute malferma.
In oltre un secolo di cambiamenti, la ricerca sul rendere lāesperienza allāaperto parte integrante del curricolo scolastico continua ad interessare gli insegnanti e le istituzioni pubbliche. Idee e proposte sul fare scuola nellāaula naturale si concretizzano in proposte formative di associazioni private interessate a ripartire dallāambiente esterno.
Outdoor education tra sostenibilitĆ e pensiero scientifico
Una nuova svolta al discorso sulla formazione degli insegnanti in tema di outdoor education ĆØ rappresentata dalla confluenza degli insegnanti della scuola allāaperto, partecipanti ai seminari del Fondo Pizzigoni, nel Progetto ARTIS AccessibilitĆ Roma Tre Innovazione tecnologica SostenibilitĆ che realizza il legame della scuola allāaperto con il territorio, con ricadute significative sulla formazione dellāinfanzia al pensiero scientifico.
Nello specifico, lāesperienza di accesso al bene culturale presente nel territorio della scuola allāaperto del quartiere Aurelio di Roma permette ai bambini di 5 anni di visitare il sito di Polledrara di Cecanibbio e di simulare il lavoro del palentologo. Durante il percorso si crea un prototipo di educazione allāosservazione, alla sperimentazione, alla materializzazione del centro dāinteresse teorizzato da Giuseppina Pizzigoni, e praticato e ampliato da Sara Bertuzzi.
COVID-19 E OUTDOOR EDUCATION
Un fenomeno ed il suo studio nella scuola dellāinfanzia allāaperto di Roma
Lāemergenza epidemiologica da Covid-19 rappresenta unāopportunitĆ per educare allāesplorazione di quello che sta accadendo nella vita dellāinfanzia nella famiglia, nella scuola e nella societĆ . Dal 5 marzo 2020 ĆØ partito il cosiddetto insegnamento oggettivo da remoto in alcune scuole dellāinfanzia allāaperto del XIII Municipio di Roma. Il fatto coinvolge tutte le etĆ e tutte le condizioni socioculturali. Le insegnanti lo mettono a fuoco e ne fanno un vero e nuovo centro dāinteresse per educare a vivere bene insieme. Il Coronavirus ĆØ la il nuovo contesto di apprendimento e prova sperimentale sul come creare un valido intenzionale processo educativo.
Lāampia attivitĆ condotta sul Metodo Sperimentale di Giuseppina Pizzigoni con le scuole allāaperto, raccolte intorno al Fondo Pizzigoni, raggiunge il suo traguardo formativo con la pubblicazione della Trilogia sul Coronavirus e del recente progetto dei Quaderni di Pedagogia Digitale, che documentano proprio i nuovi modelli di insegnamento derivanti dall’applicazione delle misure di sicurezza dettate dalla pandemia Covid-19, a partire dai lockdown che hanno decretato l’avvio della didattica a distanza. Insegnanti e genitori sperimentano concretamente come il fatto diventi unāoccasione per educare al vero, al bello, al giusto, al buono. La scienza ĆØ la nostra veritĆ , la bellezza del creato ĆØ quella che vogliamo mantenere, il giusto ĆØ quello che ĆØ indicato come rispetto delle regole, il buono ĆØ il nostro comportamento di solidarietĆ e aiuto reciproco.
Ripensare la comunicazione per mantenere i legami
Solo lāattenzione agli interessi immediati richiama la curiositĆ e il desiderio di scoperta del bambino. Di qui il monito: ogni fatto diviene occasione, ogni occasione, educazione.
La scuola dellāinfanzia in tempo di Covid-19 apre le porte a varie proposte on line per mantenere i legami, per restare comunitĆ , nonostante lāordine del ātutti a casa!ā. Lāart. 2 della Costituzione italiana parla di solidarietĆ e lāart. 3 invita a rimuovere gli ostacoli che limitano la nostra libertĆ .
La pandemia minaccia la nostra vita ed ĆØ necessario correre ai ripari. In questo eccezionale processo sociale e culturale entrano anche i bambini ai quali inevitabilmente si offrono le spiegazioni del perchĆ© e del come stia accadendo un fatto chiamato āemergenza nazionaleā.
Il riposo forzato delle scuole ha aperto scenari nuovi nellāuniverso dellāinfanzia. I bambini si sono improvvisamente ricongiunti con i genitori, in ore straordinarie di affetto infinito.
La solidarietĆ tra scuola e famiglia
Nellāera del Coronavirus i bambini ascoltano e osservano, dialogano e chiedono spiegazioni. Le insegnanti creano lāoccasione per educare rinsaldando i legami con la comunitĆ educante partecipe del rinnovamento nel modo di comunicare tra famiglia e scuola.
LāUniversitĆ dove si formano gli insegnanti coglie il momento e rileva lo spazio possibile per sostenere la domanda implicita dei bambini. Il coinvolgimento di maestre e genitori ĆØ completo.
Nei tre libri della Trilogia sul Coronavirus emergono i linguaggi e con essi gli universi di significato dellāinfanzia che scopre il valore della famiglia. I bambini vorrebbero stare con i genitori qualche ora in più. Il sentimento della famiglia ĆØ radicato nellāinfanzia talvolta non completamente soddisfatta dei ritmi frenetici degli adulti.
Parallelamente, rimbalza la scuola quale ambiente indispensabile per la formazione delle relazioni interpersonali nelle quali il bambino costruisce la sua identitĆ . Infine, il bosco, il grande escluso in tempo di pandemia ĆØ il luogo al quale si pensa come riconquista del diritto allāistruzione.
CAMPI DI RICERCA
Le cinque macro aree di ricerca del Metodo Pizzigoni
I campi di ricerca del Metodo Pizzigoni possono essere raggruppati, per finalitĆ didattiche oltre che di ricerca, in cinque macro aree di approfondimento.
Metodo Sperimentale
Il metodo sviluppato dalla Pizzigoni per il rinnovamento profondo della scuola e della pedagogia.
Contesti di apprendimento
Scoprire, osservare, sperimentare, pensare, lavorare, creare. La scuola ĆØ il mondo, e il mondo ĆØ la scuola.
Scuola all’aperto
L’apprendimento intuitivo e scientifico inizia dallāesperienza a contatto e alla scoperta di spazi aperti naturali.
EdUCAZIONE artistica, estetica, etica
La pedagogia ĆØ arte dellāeducazione, e allo stesso tempo ĆØ anche il seme dellāidea estetica che forma il senso etico.
Formazione degli educatori
Pensiero pedagogico ed esperienza alle basi del rinnovamento della scuola avviato dalla Pizzigoni.
























